lunedì 1 settembre 2008

la spazzatura che cammina

Non starò a rifar la storia, anche troppo nota, della vicenda del treno dei tifosi napoletani, che la sapete già. Che 1500 idioti vengano lasciati partire per ragioni di sicurezza è un'affermazione talmente stridente da rendere inutili ulteriori commenti, che non siano stati arrestati all'arrivo è talmente anomalo da far pensare che l'idiozia sia un male contagioso anche a distanza.

Appunto solo che le affermazioni sentite oggi dal vice ministro dell'interno, Mantovano, che chiede l'applicazione delle norme già in vigore mi fanno sorridere.

Mantovano: "Rigore e fermezza". E dal Viminale è intervenuto oggi il sottosegretario Alfredo Mantovano. "Le norme che negli ultimi anni sono state approvate vanno applicate - ha commentato - è intollerabile che per le gesta di poche centinaia di sciagurati tanti cittadini debbano subire i disagi che hanno subito ieri e che subiscono ogni volta che questi fatti si ripetono". "C'è ora necessità di rigore e fermezza - ha aggiunto - attuando le norme in che già sono in vigore e tra le quali c'è quella che inibisce le trasferte alle tifoserie poco meritevoli. Certo è una misura drastica che colpisce l'intera tifoseria, però la norma è questa e va applicata per quello che dice. Credo che dai fatti di ieri deriveranno provvedimenti se calcoliamo che i cinque fermi sono un primo risultato, ma non ancora definitivo".
Caro viceministro, limitare le trasferte sarebbe una misura drastica? Ma lei ha un'idea di cosa sia la galera?
Si sono fatte delle norme per regolare l'accesso agli stadi mentre bastava applicare il codice civile. Invece, si usa il DASPO come ultima risorsa, come se potesse sistemare tutto. La violenza negli stadi vista come una qualsiasi intemperanza. Abbiamo un treno distrutto (e per fortuna non si è fatto male nessuno) e un bel po' di gente invitata a cercare una soluzione alternativa (da sè eh? non che qualcuno offra una mano, chessò, un pullman) per concedere un treno a dei portoghesi fracassoni e qui si parla di DASPO e si considerano cinque fermi un buon risultato. Si parla di far pagare il conto alle società sportive: sai che glie ne frega a questi, delle società sportive, se va bene le vanno a ricattare, come è già successo.
Certo, devastare un treno è una cosa normale, quando si parla di calcio. Non è vandalismo o delinquenza: questi stavano festeggiando, son ragazzi, bisogna capirli. Totò sul culetto e niente TV per un mese eh? Fossi stato per me, quel treno si sarebbe fermato in aperta campagna in prossimità di una compagnia di lagunari.

1 commento(i):

raser ha detto...

eddai, si è duri con zingari e extracomunitari che non votano, mica ce la si può prendere con quei bravi ragazzi dotati di scheda elettorale...