Ci sono cose che fanno male. Fanno male tanto più quanto più vengono da gente di cui tendi a fidarti.
Un giornalista free lance compie un'inchiesta sul comparaggio e viene querelato in solido con l'editore. La RAI e Milena Gabanelli giurano che l'autore dell'inchiesta verrà difeso, ma poi le cose vanno molto diversamente.
Il resto della stampa, incapace di produrre altrettanto, tace. In fondo è un concorrente in via di autodistruzione.
Che dire?
Via mirumir, Manteblog
Update: visto il traffico su questo post, aggiorno la situazione.
La risposta di Milena Gabanelli.
La contro risposta di Paolo Rossi Barnard.
Le contestazioni reciproche continuano, se possibile, ad aumentare e c'è materiale per ulteriori querele. Si intravede comunque una verità storica di fondo: l'editore (come nota Vittorio) riesce a mettere uno contro l'altro i collaboratori invece di difenderli. Già sarebbe doloroso se l'editore fosse un privato, quando invece è uno che dovrebbe fare il nostro interesse è ancora peggio. Prima pagano quelli come Barnard, poi paghiamo noi (o al limite non smettiamo).
lunedì 11 febbraio 2008
la scomparsa dei fatti
Posted by
Antani
alle
09:32
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