venerdì 11 luglio 2008

per ipotesi

Se aggiungessimo la cialda e il vino rosso all'elenco delle droghe leggere?

una sola, poi chiudo

Non che mi importi molto dell'iPhone, ma noto che quelli che l'hanno appena comprato si comportano come se al mondo ce ne fosse uno solo: il loro. Ragazzi, l'avete comprato, mica partorito.

passar per coglioni per non passar da coglioni

Ieri mattina al GR1 ho sentito la notizia dell'ennesimo episodio di violenza a Verona per una sigaretta negata. La giornalista, della quale purtroppo mi sfugge il nome, è riuscita a pronunciare una frase in cui si diceva che un ragazzo era rimasto gravemente ustionato dopo che gli era stato appiccato il fuoco ad una manica con un accendino senza mettersi a ridere.
Un accendino come questo?
Poi si apprende che era tutta una montatura. Complimentoni, la città ne aveva proprio bisogno.

lunedì 7 luglio 2008

disney express (ah, la españa!)

C'è stato questo fatto, la scorsa settimana, che l'impiegata dell'autonoleggio di Cala Tarida parlando con un cliente italiano ha fatto riferimento alla carta di credito chiamandola el paperino. Io mi sono immaginato il pennuto disneyano, recalcitrante, infilato a forza in un lettore per smart card e stavo per fare una brutta figura.
Oggi, invece, mi è venuto in mente (grazie alle poche parole imparate in una settimana di ferie) che anche noi ce l'abbiamo il nostro Julio Iglesias, solo che il nostro non canta (gli spagnoli stanno meglio di noi).
Visto che c'ero, ho dato un'occhiata su wikipedia a Iglesias (quello vero) e scopro che:

This page is about the singer Julio Iglesias. For his father, see Julio Iglesias, Sr. For his son, see Julio Iglesias, Jr.
Suppongo si riproducano per scissione (gli spagnoli stanno peggio di noi).

giovedì 3 luglio 2008

uh?

Visti gli ultimi episodi, credo si dovrebbe rivedere il concetto di intercettazioni penalmente rilevanti.

m'hanno sgamato subito


Qui. Via EmmeBi.

il gallo

Ieri mattina, facendo colazione con la finestra aperta, io ed Elle abbiamo sentito il verso di una gallina. Nulla di strano, la finestra da un un piccolo giardino pubblico (più che altro un campetto incolto) al termine del quale c'è la casa di un tizio che sul retro, cioè dalla nostra parte, ha orto e pollaio. Stamattina abbiamo realizzato che c'era qualcosa di strano: non era una gallina, ma un gallo tanto sfiatato da sembrare una gallina. Così ci siamo ricordati che anni fa il proprietario della villetta ne aveva un altro, di gallo, solo che quello aveva una voce che lo rendeva udibile a centinaia di metri di distanza. Poco male, direte, se non fosse stato che cantava a tutte le ore del giorno e, ahimè, della notte. Viste le lamentele del vicinato il povero gallo è finito ai ferri dopo pochi mesi: quello attuale camperà certamente più a lungo.
Tutto questo mi ha fatto ricordare Il gallo è morto, canzoncina tradizionale nobilitata dall'incisione di Benito Urgu del 1977 sul retro dell'allora celebre Sexy Fonni su un 45 giri (toh, qualcuno lo vende su eBay) che mia madre aveva acquistato in preda a non so quale divertissement. Ma questo, a Elle, l'ho mica raccontato.


p.s.: a cercare in rete, come il solito, succede che si trovano delle cose buffe, come questa qui, su last.fm.

sono circondato

Ad un collega è appena squillato* il telefono. Con questo.


*sul temine c'è da discutere. A seconda della suoneria se ne dovrebbe usare uno diverso. Potrebbe capitare, come dicono in certe zone del sud, di sentire un telefono che bussa.

iDoser

È decisamente la bufala dell'anno (il secolo è appena iniziato, quindi non mi sbilancio). Non mi dilungo oltre, ci ha già pensato Attivissimo. Io ricordo solo una scritta sul muro vicino casa che ho letto quando avevo, a spanne, 13 anni:

Se la musica si potesse sciogliere, me la farei in vena.
Niente male, sembra che qualcuno abbia trovato il sistema.


p.s.: e comunque Mazzocchi è riuscito a battere Rapetto.

betancourt

Una luce nel buio: Ingrid Betancourt è stata liberata.
In attesa di conoscere le modalità della liberazione (al momento le voci sono discordanti) questo blog si augura che le condizioni di salute (sue e degli altri prigionieri liberati) le permettano di riprendere una vita quanto più possibile normale. Se anche decidesse di non partecipare alla vita politica del paese poco male, ha già dato.
Ora resta comunque da occuparsi di altri circa 700 prigionieri (stima della BBC, ma alcuni parlano di cifre ben più elevate), alcuni pluriennali, che non godono della stessa visibilità. Impressionante, inoltre, il numero di bambini rapiti: la stima è di circa 200 attribuiti alla guerriglia (FARC ed ELN) per il 2007, con altri 200 ancora senza attribuzione certa (fonte: Amnesty International). Che una parte di questi bambini diventino, col tempo, guerriglieri essi stessi è più che probabile.
Altre informazioni qui.

sabato 21 giugno 2008

beat l.a.

'camadonna!

mercoledì 18 giugno 2008

di gocce e di vasi

Luca Sofri si incazza a ragione. Analogamente, è da alcuni giorni che ho un post in canna, ma non è periodo, quindi approfitto.
Massimo Moruzzi dice di che si deve difendere il porno per difendere il resto (il post è stato pesantemente editato, ma il ragionamento fila lo stesso). Non mi trova d'accordo. Capisco la logica, ma è la stessa che ha portato alla sconfitta Lawrence Lessig nella sua battaglia per evitare l'allungamento dei termini del diritto d'autore (Cultura libera, pdf). Prima c'è da far vedere cosa ci potremmo rimettere se la libertà, in rete o nel mondo fisico (se la distinzione ha ancora un senso), venisse pesantemente limitata. Il porno viene a traino, come locomotiva la trovo scadente.

adieu

A Mario Rigoni Stern.

venerdì 13 giugno 2008

down



C'è un gran rumore intorno a Twitter, ma di Technorati ne vogliamo parlare?

audiolesi

Ieri, all'imbarco dell'aeroporto di Schiphol, c'era gente che ballava. Non che ci fosse musica diffusa nella sala, è che c'era un tale (per essere onesti, con la faccia mica tanto da sveglio ma ben vestito) che ascoltava musica con degli auricolari a un volume tale che anch'io, pur munito di auricolari isolati, lo sentivo. Capisco fossimo stati in aereo, ma ancora in aeroporto no. È che mi succede di incontrarne almeno uno ogni volta che prendo un aereo, finora una buona dozzina e tutti, dico tutti, con gli inconfondibili auricolari Apple.
Qui i casi sono due: o gli iPod stanno generando audiolesi a tutto andare, o quel tipo di auricolari diffondono più all'esterno che all'interno (ma ci credo poco). In ogni caso, se permettete, rompon bene i coglioni.


p.s.: c'era anche un altro tale, francese credo, che ha passato quaranta minuti a scrollare testo a velocità warp sul display di un Blackberry. Mi son sentito inferiore: io non so leggere così velocemente (nemmeno lui, eh?).