giovedì 1 marzo 2012

cara

Cosa ho davanti, non riesco più a parlare dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare vuoi andare a dormire.

Quanti capelli che hai, non si riesce a contare, sposta la bottiglia e lasciami guardare se di tanti capelli ci si può fidare.


Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento, non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.

Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento e debbo stare attento a non cadere nel vino o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.


La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro, che non ti vede nessuno ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano e cascare dentro un letto...

che pena, che nostalgia, non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia.

Almeno non ti avessi incontrato, io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.


Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla, se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano. Ma so già cosa pensi, tu vorresti partire come se andare lontano fosse uguale a morire e non c'e' niente di strano ma non posso venire.


Così come una farfalla ti sei alzata per scappare ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare.

E la notte cominciava a gelare la mia pelle, una notte madre che cercava di contare le sue stelle, io li sotto ero uno sputo e ho detto olé, sono perduto.


La notte sta morendo ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo.

Ma per uno come me, l'ho gia detto, che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto...


Lontano si ferma un treno ma che bella mattina, il cielo e' sereno Buonanotte, anima mia adesso spengo la luce e così sia.


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lunedì 20 febbraio 2012

fading roots

(premesso che considero un piccolo record quello di riuscire a negare il titolo di un post nel post successivo) Sono stato a Londra una sola volta e con molte aspettative, tutte confermate. Più una sorpresa: durante il tragitto in treno tra Gatwick e la Victoria Station mi si è parata d'innanzi la Battersea Power Station. Animals è un disco che ho apprezzato per molti motivi, soprattutto per i testi e per quanto può valere vederne scomparire il simbolo mi dispiacerebbe enormemente. Prima o poi succederà, anche perchè operazioni ristrutturarla in modo redditizio non è facile. Anche il tempo non sembra giocare a favore: l'edificio appare abbondantemente puntellato. Sperèm.


Hat tip: Manteblog

lunedì 13 febbraio 2012

unfading roots

Dice che è come andare in bicicletta, comunque stasera mi sono ascoltato (e cantato) tutto The Wall e ho scoperto che ricordo ancora tutti i testi a memoria.


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mercoledì 25 gennaio 2012

aziendale/10 (survey this)

Come ogni anno il mega direttore fa diffondere il suo messaggio tutti noi poveri inferiori. Quest'anno l'effetto è particolarmente comico (ma anche altrettanto fatidioso) in quanto viene introdotto il piano di ristrutturazione e crescita, un modo diplomatico per dare un nome al taglio di diecimila persone su scala mondiale. Per inciso, a noi è costato la chiusura di una sede e il licenziamento di una cinquantina di persone, in parte compensate da altre assunte nella sede di destinazione. Fortunatamente quest'anno siamo stati gratificati della possibiltà di esprimere un'opinione, la seguente è la mia:

This message seems to be addressed to survivors. Last two years of this so called CRGP (acronyms are very good to avoid calling things with their names) resulted in a huge loss of employees. Actuallly, beyond being a restructuring plan it was a great plan to fire away people. Furthermore, does it make sense having delayed informations from the big guy about plans that have already completed while local managers doesn't even let you know whether the company is clearing targets or less or which will be your business plan for the next few months?
Non la leggerà nessuno, ma tanto valeva toglieri la soddisfazione. Se un'azienda, o meglio i suoi manager, si picca di comunicare in modo chiaro con i propri collaboratori almeno lo faccia in modo decente.

domenica 15 gennaio 2012

luna di marmellata (perfect strangers)

Ho il cuore pieno di poesie
ma
sono morto dentro

Eri bellissima

venerdì 6 gennaio 2012

la lega di francia

Quando ho sentito sparare una cifra francamente fantascientifica circa la tassa sul permesso di soggiorno applicata in Francia ho pensato ad una sparata dei soliti leghisti. Poi ho fatto una ricerca e sono rimasto basito: è tutto vero.
Non ho mai condiviso il martellante ricorso alla media europea come target di ogni riforma, anche per motivi meramente pratici (se un paese cambia, cambia anche la media), tanto più in casi come questo. Per una fatto educativo: nel quartiere dove sono nato scorre un canale artificiale, quando da bambino volevo fare o avere qualcosa per spirito di emulazione di qualche amico mia madre immancabilmente diceva: "se lui si butta nel canale, ti ci butti anche tu?". Ecco, non ci buttiamo anche noi, nel canale, che c'è già pieno di francesi.

ipse dixit

"Ci hanno ridotto a mostri, invece la nostra categoria è insopprimibile" dice l'ex ministro Matteoli che sottolinea anche come "la retribuzione sia alta perché quello del parlamentare non è un lavoro sicuro".
Cosa intendesse per sicurezza del lavoro lìex ministro andrebbe spiegato alla marea di precari o a chi ci ha rimesso la pelle dopo che gli era stata tolta la scorta. A quale delle due categorie andrebbe chiesto a chi pubblica interviste alla cazzo.

Sky

martedì 3 gennaio 2012

uno spot tirato per i capelli

Sono io, o anche a voi sembra che pubblicizzare in pompa magna un prodotto per capelli con questo nome dopo il caso Claps sia un clamoroso autogol comunicativo?

martedì 27 dicembre 2011

anacronismi

Poco fa il telegiornale regionale del Veneto su RAI3 dava un'intervista a Paolo Arena, presidente dell'aeroporto Catullo di Verona, che ha annunciato perdite per 20 milioni di Euro per il 2011. Non sono in grado di esprimere giudizi ne' su Arena ne' tantomeno sulla situazione dell'ente che dirige ma sono rimasto colpito da un particolare: nelle riprese allargate dell'ufficio di Arena (posto che fosse il suo) mi ha colpito che sulla scrivania non ci fosse lo straccio di un computer, neanche un portatile chiuso. Alla destra dell'intervistato troneggiava invece un fax. Saranno stati vent'anni che non vedevo una cosa simile.

martedì 20 dicembre 2011

il titolo ad effetto

Qui sulla Freccia Rossa Roma-Verona vedo un tizio che legge Il Giornale e scorgo il solito titolo con la coscienza sporca: Scuola, si torna agli anni settanta: riecco il concorsone.
Continuiamo così, facciamoci del male.