giovedì 19 novembre 2009

gaglioffo (detto affettuosamente)

I processi per peculato a carico di cittadini con una malcelata calvizie potranno essere fatti sparire da David Copperfield insieme a un grattacielo se non vengono portati a termine nel tempo necessario a dire unoduetrestella, a patto che l´imputato sia proprietario di uno o più canali televisivi, annoveri tra le sue frequentazioni un conduttore di TG con abbronzatura artificiale e possa dimostrare di aver mentito spudoratamente almeno una volta nei dieci anni precedenti.

Metilparaben ne ha fatta una delle sue.

venerdì 13 novembre 2009

la piccola golding

Chi tra coloro che hanno figli non ha la convinzione di conoscerli piuttosto bene? La settimana scorsa la decenne persona corta con la quale convivo è tornata da scuola un po' tetra. La maestra di italiano vuole leggere una sua poesia alle altre classi perchè la trova bellissima. I bambini tendenzialmente schivi in queste situazioni non sono mai felici, il suo disagio era comprensibile.
La sorpresa è arrivata enrtando nel merito. Lalli non è una cima in italiano, è nella media ma non è una cima. La sua insegnante non l'aiuta di certo: c'è qualcuno che ha figli in quinta elementare ai quali non sia stato ancora fatto svolgere un tema? Comunque, in un quarto d'ora ha buttato giù due righe spiazzanti, quasi scomode. Credo che sia pronta per una prima lettura de Il signore delle mosche.

Conta le lacrime degli angeli
stanno piangendo
Tutti si comportano come diavoli
rossi ed infuocati
Conta le lacrime umane
che ci sono per il mondo
sono vittime di ingiustizie
Stanno cercando di spegnere
il fuoco che c’è in ognuno di noi

budget



Giavasan

mercoledì 11 novembre 2009

nietzche con camicie

Questo è un post che vorrei aver scritto io. Perchè non c'è altro da aggiungere. E perchè, novello Gozzano, fa convivere Luigi XIV e le puttane nella stessa frase*. Solo che di decadente non c'è nulla nell'autore quanto, se mai, nel mondo che descrive. Chapeau.


*; si, si, convivevano anche nella vita, d'accordo. Del resto succede ancora, no?

ma quand'era nudo era un uomo dell'ottocento

Nell'ottocento ci vorrebbe spedire De Tilla: minimi tariffari, numero chiuso, divieto di contratti a precentuale. E Trovato che non va una piega.

martedì 10 novembre 2009

maramaldi & gaglioffi/6

Voglio esprimere tutta la mia cristiana vicinanza a Nicola Cosentino per quest'ora difficile.
Rotondi è proprio un gran simpaticone.

In allegato l'avvocato Mavalà:
Sicuramente sarà dimostrata l'estraneità e l'inconsistenza delle accuse mosse all'onorevole Cosentino ma, ancora una volta, le oggettive interferenze tra indagini e politica si appalesano in modo conclamato.
a parte le ovvie considerazioni, la cosa più stancante è quella che io chiamo la sindrome del salmone: sembra che questi signori abbiano un gusto tutto speciale per il contraddittorio. Vanno sempre contro corrente. Credono di andare in direzione ostinata e contraria senza rendersi conto che, ormai, la corrente sono loro.

io so che non sono solo anche quando sono solo

Vedo che non sono l'unico ad essere assalito da dubbi, che poi sono certezze. Stesso istante, stesso pensiero.

lunedì 9 novembre 2009

il meraviglioso mondo di carlo

Mi rimangio quanto ho scritto poche ore fa, ma non resistevo. Tra tutte le fesserie dette tra ieri e oggi ne è sfuggita una cubitale, detta stamattina dall'indomito sottosegretario Carlo Giovanardi a 24Mattino. Neanche detta, solo appoggiata lì, con noncuranza. Riporto testualmente:

Pensi un mondo dove il 30% delle persone soffre di quei disturbi, che molte volte portano anche alla morte eh?, o che comunque sono comportamentali terribili, vedi l'ultimo caso che ha coivolto un politico, la droga, l'uso ci cocaina in che... in che termine lo aveva ridotto.
Prendete un respiro. Calma. Se Marrazzo andava a trans era colpa della cocaina. Tutto facile: scelto un male tutto il resto ne trae origine. Quest'uomo va nelle scuole a dire simili corbellerie e noi stiamo qui a preoccuparci del crocifisso. Speriamo che cada in fretta il governo.

storia di muri e di chiodi

Avevo sedici anni ed ero al secondo anno di scuola professionale. Feci la conoscenza del nuovo insegnante di fisica, LT. Trentino, socialista, dinamico, pieno di iniziativa. Convertì in craxiani diversi compagni (di classe, non fraintendete). Non fu un atto volontario, è che era una persona con il fascino del successo, del movimento, contrapposto alla staticità degli altri insegnanti, ingessati, spesso legati unicamente al mantenimento della disciplina. Quindi alcuni lo seguirono con entusiasmo, sia nello spirito che nel partito, nessun tesserato, ma molti futuri elettori.
LT era uno che le cose le prendeva di petto, però non era stupido. Quindi non faceva le battaglie contro i mulini a vento, nè tentava, come si dice a Verona, di fermare il treno col culo (passatemi il francesismo). E siccome non è che gli piacesse tanto l'effige di quel tizio con uno straccio (ipocrita) sulle pudenda appeso al muro, e siccome propugnava princìpi magari non così diversi, ma di diversa origine e soprattutto difesi da ben altri paladini, tanto disse e tanto fece che dopo qualche mese dal suo arrivo una foto di Pertini campeggiava in ogni aula. Con tanto di pipa. Niente legno nè vetro, solo una bustina di plastica con un bordo (rosso) e un foro per poterla appendere.
A me, che all'epoca frequentavo ambienti cattolici (dev'essere allora che è nato il concetto di partecipazione esterna) e valutavo il tesseramento alla FIGC (non quelli del calcio, gli altri), l'accostamento non fece lì per lì grande effetto. Solo anni dopo pensai che il mio allontanamento dagli ambienti clericali iniziò in quel momento, davanti a quelle due figure accostate. Uno giovane, nudo (o almeno così avrebbe dovuto essere), morto, portatore di valori regolarmente disattesi specie dai suoi presunti fiancheggiatori. L'altro anziano, con pipa e occhiali, vivo, combattivo propugnatore di convinzioni civili, anche lui disatteso dai suoi compagni (non di classe, non fraintendete), ma allo stesso tempo più umano, raggiungibile, entusiasmante. Meno etereo, divino, non legato al sacrificio estremo (ho sempre detestato i romantici), piuttosto al lavoro, alla fatica quotidiana.
Lentamente, con l'inconsapevolezza che mi ha sempre contraddistinto, mi spostai dall'uno all'altro. Un po' di contrasti con persone poco intelligenti fecero il resto.
LT, per conto suo, rimase con noi per due anni. Lasciò la scuola alla fine dell'anno scolastico 1982-'83, forse incurante di quello che si lasciava alle spalle. Nel giugno dell'85 arrivò Cossiga e alla successiva ripresa delle lezioni, a settembre, un addetto dell'ufficio tecnico passò per le aule a sostituire le foto, non senza destare sorpresa.
Stessa busta con bordo rosso, ora fuori tema. L'uomo nella busta guardava finalmente con favore il cencio che copriva il suo vicino di muro, l'uomo in croce tentava di volgere lo sguardo altrove, che ci vedeva lungo.

autocritica

Mi rendo conto che negli ultimi tempi sono stato ipercritico. È una mia tendenza, però ultimamente sto esagerando.
Allora facciamo così: facciamo che di quello che uno può anche crepare perchè è un tossico ed è troppo magro e di quella che ha spostato indietro l'orologio culturale di 1500 anni dando del pedofilo al profeta non ne parlo. Fortuna che da noi non si può girare armati.
Due parole su Gianfranco Fini a Che tempo che fa invece sarebbero tempo ben speso.